04/02/2019 ~ FebBrighton

La Mozzarella in Carrozza - FebBrighton

Archiviato gennaio, eccoci arrivati a febbraio, il mese dell'amore e dei dolci fritti. Si presenta già bene ma io gli sono particolarmente legata dal lontano 2005, quando per la prima volta partii con la scuola per andare a Brighton. Era il 22 febbraio, avevo 16 anni e rappresentava il viaggio del mio riscatto.

Prima volta in aereo, prima volta in una casa di sconosciuti, prima volta così lontana dalla mia famiglia eppure zero paura. Mi ero portata un borsone che pesava più di me (perché il trolley no, mi avrebbe facilitato troppo le cose), ma percorsi tutto l'aeroporto di Gatwick senza posarlo neanche un secondo per terra.

Arrivai in quella casetta inglese con le cuffiette nelle orecchie, mentre ascoltavo "Give me novacaine" dei Green Day, mi dissi: ho fame e freddo. Ricordo che la signora tenne me e la mia amica in salotto a parlarci di organizzazione, regole ed orari da rispettare... Poi credo che le nostre facce abbiano iniziato a parlare per noi. "You should be hungry, girls!" Meno male. Per fortuna la mia amica aveva portato un pacco di pasta e un barattolino di pesto come "regalo" dall'Italia, in realtà fu la nostra cena quella sera.

Finora, credo che questo sia stato il viaggio più bello che io abbia mai fatto. Mi ha cambiata, mi ha fatto crescere, emozionare, meravigliare. Fa niente se la signora, nonostante il promemoria gigante in cucina "NO OATS FOR MARIANNA" che le ricordava la mia allergia all'avena, ogni mattina mi propinava barrette muesli. Fa niente se non mi sentivo più le braccia a causa del mio borsone. Fa niente se avevo il fidanzatino che mi aspettava in Italia e se al mio ritorno non ci sarebbe più stato. Avevo visto il Big Ben, avevo mangiato i cookies più buoni del mondo, parlavo inglese dalla mattina alla sera e dalla nostra mansarda si vedevano i tramonti più belli di sempre.

Era il 2005, era Brighton, era un'indimenticabile Febbraio.